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Dopo il Pd anche il Pdl dice no alla Regione Salento

Con un documento di quattro pagine, ieri il Pdl ha espresso il suo “no” deciso alla Regione Salento. Gli esponenti del partito di centrodestra si sono riuniti al Tiziano e hanno deciso di bocciare l’iniziativa di Paolo Pagliaro, che proponeva l’istituzione, in Puglia, di una nuova Regione costituita dalla sola penisola salentina. I diversi comuni salentini, nei mesi scorsi, si erano espressi a favore o contro il referendum nei rispettivi Consigli Comunali, lasciando o meno ai cittadini la possibilità di pronunciarsi. L’Ufficio centrale della Corte di Cassazione, però, aveva dichiarato illegittima la richiesta dei comuni, il primo febbraio scorso. Il Ministro Fitto si era manifestato contrario all’iniziativa già in precedenza, ma solo ieri il partito ha formulato un suo netto rifiuto. Così viene annullato il placet al referendum di tutti i comuni amministrati dal centrodestra e che costituiscono la maggioranza nella provincia. Il documento recita così: “Una eventuale secessione della Regione Salento dalla Puglia va respinta con forza perché sarebbe assolutamente dannosa per l’economia, per lo sviluppo e per le popolazioni del nostro territorio e, piuttosto che garantire peso e visibilità al nostro Salento, ne sancirebbe l’indebolimento e l’isolamento istituzionale ed economico nel rapporto con la Puglia, le altre Regioni e il Governo nazionale”. Nella replica del Movimento Regione Salento si legge:”Francamente stupisce che in Provincia di Lecce i vertici del Pdl sottoscrivano documenti che smentiscono la posizione assunta dallo stesso partito nel resto d’Italia.” Ma intanto dopo che la Cassazione ha bocciato la richiesta di referendum i promotori hanno incassato anche il no del Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone che aveva spiegato: «Unire per aumentare il nostro peso contrattuale piuttosto che dividere. E solo unire funziona, perché le nostre proposte nel campo delle infrastrutture, che singolarmente non avevano trovato spazio, adesso dovrebbero essere recepite nel piano regionale della logistica». E prima di Gabellone anche Lorenzo Ria aveva spiegato gli aspetti di illegittimità della procedura argomentando il suo no alla Regione Salento. “No a un progetto politico miope e anacronistico”, è quanto aveva dichiarato anche l’on. del Pd, Margherita Mastromauro.


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